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Lectio: Giovedì, 15 Dicembre, 2016

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Lectio: Giovedì, 15 Dicembre, 2016

December 14, 2016      In Lectio No Comments

Appuntamenti parrocchiali

GIOVEDì      15  dicembre

. 16,00: Ritiro Operatori Pastorali (in Basilica)

. 17,00: Gruppo di preghiera Mamme del Carmine

. 17,00: Dopo Comunione

Lectio: 

Giovedì, 15 Dicembre, 2016

 Preghiera

La coscienza della nostra colpa ci rattrista, o Signore, e ci fa sentire indegni di servire a te; riconosciamo che abbiamo bisogno della tua salvezza e del tuo perdono di Padre. Manda, ancora una volta, il tuo messaggero, perché prepari la Via del tuo Figlio davanti a noi: desideriamo percorrerla fedelmente, lasciandoci immergere nel battesimo della tua misericordia. Donaci la tua gioia e salvaci con la venuta del Redentore, il tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Lettura

Dal Vangelo secondo Luca (7, 24-30)

24Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 25Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. 26Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. 27Egli è colui del quale sta scritto:Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via.28Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.29Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. 30Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro.

Meditazione

Stiamo per entrare nei giorni santi della Novena del Natale e la Chiesa ci invita, oggi, attraverso la Parola della Liturgia, a fare la nostra scelta chiara, decisa, forte: accogliere la proposta di Giovanni Battista e quindi entrare anche noi nella Via che lui era venuto a preparare, metterci dalla parte di chi si riconosce peccatore e quindi bisognoso di conversione, oppure dalla parte di chi si ritiene già in possesso della salvezza e non ha bisogno di niente.Questo brano di Luca ci aiuta ad entrare in un dialogo e un confronto personale con Gesù molto forti, perché Lui, con le sue domande e le sue affermazioni, ci pone davanti agli occhi del cuore la Via spirituale, il tratto di strada che forse abbiamo già percorso e quello che ancora ci sta davanti.

* Il primo elemento da sottolineare è la triplice ripetizione della domanda di Gesù alle folle: “Che cosa siete andati a vedere?”. E’ importante, perché qui il testo, se traduciamo alla lettera, dice: “Che cosa siete usciti a vedere?”; usando questo verbo, il Signore mette in luce un aspetto positivo, sottolinea un impegno spirituale, un percorso già iniziato.

* Ma, allo stesso tempo, vuole aiutarci a prendere coscienza meglio di quanto è accaduto dentro di noi, vuole diradare le nostre tenebre, vuole spingerci verso scelte sempre più autentiche e vitali. E, come ha sempre fatto con i suoi discepoli, ancora oggi per noi, Egli spezza il Pane della Parola, ci svela il senso della Scrittura; prendendo a prestito un versetto della profezia di Malachia, Gesù ci offre la vera chiave di lettura della figura di Giovanni Battista. Lui è il messaggero, l’inviato di Dio, che apre e prepara la strada per la venuta del Messia. Giovanni è lo spartiacque tra l’Antica e la Nuova Alleanza; è il ponte che permette di raggiungere la vera Terra Promessa, Gesù; è la porta aperta verso il Regno di Dio.

* Però, come dice Gesù negli ultimi versetti, occorre ancora un movimento di conversione. Dopo l’essere usciti, dopo l’aver visto, bisogna ascoltare e farsi battezzare (v. 29). Cioè bisogna accettare di compiere in noi stessi un percorso di apertura, di disponibilità sincera alla voce di Dio. E in tutto questo, senza paura, senza trattenere nulla, dovremmo con fiducia immergerci, proprio come in un battesimo. Scendere nelle acque della misericordia e lì lasciarci accogliere pienamente, fra le braccia del Padre.

* Il brano termina con un riferimento al disegno di Dio, cioè alla sua volontà di amore per noi, al suo piano di salvezza. Dio desidera, vuole, brama condurci con Lui alla salvezza e alla felicità piena, ma da parte nostra occorre una risposta di libertà, cioè di amore. E ancora una volta Luca ci pone davanti una scelta chiara, esprimendola attraverso due verbi: “hanno riconosciuto giusto” e “hanno reso vano”. Sta a noi scegliere.

Alcune domande

* Posso considerarmi anch’io tra coloro che sono usciti e hanno visto? Ho compiuto veramente questo movimento spirituale, che mi ha portato, almeno un po’, verso Dio, verso il mistero della sua volontà nella mia vita, verso i fratelli, verso le situazioni, anche quelle più faticose o fastidiose?

E i miei occhi si sono davvero aperti per vedere, o anche per contemplare, riuscendo ad andare un po’ oltre la superficie delle cose, oltre le apparenze delle persone, delle cose?

E se mi sembra di non aver ancora compiuto questi passaggi, adesso, mentre sta per aprirsi davanti a me questi periodo forte dell’anno, di preparazione prossima al Natale, voglio prendermi questi impegno, voglio anch’io uscire e vedere Dio, nella mia vita?

* Giovanni mi viene presentato, in questo brano, come un profeta, un messaggero, uno che prepara la via. Credo a questa realtà, accetto di aprirmi alla forza dell’annuncio della Parola del Signore, voglio cominciare ad ascoltare davvero il messaggio che Dio vuole offrire alla mia vita, alla mia persona? Se c’è una strada tracciata anche per me, mi decido a percorrerla?

* E infine, il passo più importante. Scelgo, anch’io, di riconoscermi bisognoso dell’abbraccio del Padre? Mi butto nelle acque buone del suo Amore per ricevere un nuovo battesimo? Ho ancora paura di lasciarmi bagnare, di lasciarmi avvolgere da Lui, dalla sua Presenza, dal suo respiro, nella mia vita? Voglio, oggi, iniziare una vita nuova? E quale segno potrei porre per dire che questa mia scelta è vera? Forse la confessione, la partecipazione alla Messa in maniera più assidua?

Sì, davvero voglio scendere nelle acque della misericordia e immergermi totalmente in esse, senza più resistenze, senza più voler scappare. Amen.

Preghiera finale

Solo in te, Signore è il mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene».

Agli idoli del paese, agli dèi potenti andava tutto il mio favore.

Moltiplicano le loro pene quelli che corrono dietro a un dio straniero.

Io non spanderò le loro libagioni di sangue,

né pronuncerò con le mie labbra i loro nomi.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi: la mia eredità è stupenda.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;

anche di notte il mio animo mi istruisce.

Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima.

(Dal sito ocarm)

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