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Appuntamenti parrocchiali + Lectio: Domenica, 21 Maggio, 2017

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Appuntamenti parrocchiali + Lectio: Domenica, 21 Maggio, 2017

May 20, 2017      In Lectio No Comments

DOMENICA  21 maggio  

. 10.00: Messa Parrocchiale

. 11,30: Corso cresima Adulti-incontro col  Parroco

. 18,00: Ritiro dei Fidanzati del 2 ° Corso di   Preparazione al matrimonio

Lunedì      22 maggio

. 16,30: Gruppo di preghiera Mamme Loreto e Mamme  Coraggio

. 17.00: 2 ° anno di catechismo prima comunione +  consegna del “Padre Nostro” Ai catecumeni

. 19,00 : AC Giovanissimi.

. 21,00: AC Giovani.

Martedì      23 maggio

 

. 15,00: Ascolto

. 17.00: 1 ° anno di catechismo prima  Comunione

. 18,30: AC Adulti

mercoledì 24maggio

 

. 17,00: Centro Missionario, laboratorio

. 17,30: Aspiranti e postulanti TOC

Giovedì      25 maggio

 

Press o la sede dell’Associazione Mamme Coraggi  (in via P.za Largo al Mercato) . 17,00: – Recita del Santo Rosario – Momento di preghiera comunitaria con Riflessione sull’origine della devozione alla Vergine Maria, nella storia della Chiesa

. 17,00:  Incontro dei Ministranti col Parroco

Venerdì      26 maggio

 

. 15.00: Ascolto

. 17,00:  Corso cresima adolescenti- Incontro col Parroco

SABATO      27maggio

 

. 08, 30: Ritiro fuori sede dei fanciulli del 1 ° anno  di catechismo, con i genitori.

18,30: Corso cresima (Recupero)

DOMENICA    28 maggio 

 

. 10.00: Messa Parrocchiale

. 11,30: Corso cresima Adulti

. 18,00: Ritiro cresimandi

lectio: 

Domenica, 21 Maggio 2017

La promessa dell’invio dello Spirito
I comandamenti Venire Via dell’Amore in Cristo
Giovanni 14, 15-21

1. Orazione initial

 O Padre, Gia Il Cristo Tuo Figlio sta pregando per noi, ma Tu concedi also al nostro Cuore di aprirsi un Te Nella preghiera Profonda, intensa, vera, luminosa, dentro le righe of this Tua Parola, Che per noi, è Vita. Mandaci il consolatore, lo Spirito di verità, Perché non soltanto Dimori Presso di noi, ma Entri dentro di noi e SIA in noi per sempre. Egli E Il fuoco d’amore che ti Unisce un Gesù, e Il Bacio Che vi scambiate incessantemente; fa’ Noi che Anche, Attraverso la Tua Parola, POSSIAMO Entrare in this amore e vivere di Esso. Tocca Il Nostro Spirito, la nostra mente e tutto Il Nostro Essere, Perché POSSIAMO accogliere i comandamenti, nascosti in QUESTI Pochi versetti, osservarli, cioè viverli in Pienezza e in verità, Davanti a te e davanti Ai nostri fratelli. Amen.

2. Lettura

a) Per INSERIRE il brano nel Suo contesto:

QUESTI versetti ci conducono nel Luogo Santo in cui Gesù ha celebrato l’Ultima Cena con i Suoi Discepoli: Luogo della SUA Rivelazione, della SUA gloria, del Suo Insegnamento e del Suo amore. Qui Siamo invitati anche noi un sedere Una mensa con Gesù, un chinarci sul Suo petto per Ricevere il Suo comandamento e prepararci, Così, ad Entrare anche noi, con Lui, Nella Passione e Nella risurrezione. Dopo Il brano di 13, 1-30, il Che racconta i gesti, le parole, i Sentimenti di Gesù e dei Suoi Durante la cena pasquale, con 13, 31 entriamo Nelle parole del grande ultimo discorso di Gesù, Che terminerà con la preghiera sacerdotale del cap. 17. Qui Siamo, dunque, Ancora Agli Inizi; in 14, 1-14 Gesù si era Presentato, offerto Quale via al Padre, MENTRE QUESTI in Pochi versetti introdurre la promessa dell’invio dello Spirito Santo, consolatore Quale, il Che Presenza certa, ma Anche la promessa della venuta del Padre e di Lui Stesso nell’intimo dei Discepoli che, per la fede, avranno creduto in lui e avranno custodito i Suoi Comandi.

b) Per aiutare Nelle lettura del brano:

vv. 15-17: Gesù, tutto innanzi, Mette in luce, Davanti Ai Suoi Discepoli, Che l’amore per Lui, se e vero amore, porta infallibilmente all’osservanza dei Suoi comandamenti. Dirci Vuole, insomma, Che se non C’è osservanza, significa Che noi non ABBIAMO l’amore; ESSA E Una conseguenza Essenziale, irrinunciabile, che rivela se noi amiamo davvero o se ci illudiamo di amare. Gesù dice Anche il Che Il dono dello Spirito Santo da parte del padre e Frutto of this amore e di this osservanza, il Che suscitano La Preghiera di Gesù, grazie alla quale noi POSSIAMO Ricevere lo Spirito. E Spiega chi Esso E: il consolatore, lo Spirito della Verità, colui Che Il Mondo non Vede, non CONOSCE, ma i Discepoli sì, E colui che dimora pressoterapia di Loro e Che sarà dentro di Loro.
vv. 18-20: Gesù Promette la SUA Venuta, il Suo ritorno, Che sta per realizzarsi Nella SUA risurrezione; annuncia il Suo sparire nella passione, nella morte, Nella sepoltura, ma Anche il Suo riapparire ai discepoli, che lo vedranno, Perché Egli E La risurrezione e la vita. E Rivela il Suo rapporto col Padre, Dentro il which Invita Anche Loro, anche noi; dadi, infatti, il Che conosceremo, cioè sperimenteremo nel profondo. Consolazione Più Grande of this non potrebbe Essere promessa, in alcun modo, da nessuno al mondo, se non da Gesù.
v. 21: Qui il discorso di Gesù si allarga a tutti; passa dal “ voi ” dei Discepoli al “ chi ” di chiunque cominci ad amarlo, un Entrare Nella Relazione con Lui ea seguirlo. Cio che e accaduto ai discepoli, Ai primi Scelti, Accade un Crede chiunque a Lui. E qui Gesù apre per noi, per ognuno, il Suo rapporto d’amore col Padre, Perché rimanendo in Cristo, Noi siamo conosciuti e amati Anche dal Padre. Infine Gesù Promette di nuovo il Suo amore per chi lo ama e la Rivelazione di se Stesso, cioè Una Manifestazione ininterrotta del Suo amore per noi.

c) Il testo:

Giovanni 14, 15-2115 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi dara un altro consolatore Perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di Verità Che Il Mondo non PUÒ Ricevere, Perché non lo vede e non lo CONOSCE. Voi lo conoscete, Perché Egli dimora Presso di voi e Sara un VOI.
18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. 19 Ancora un poco e il mondo non mi Vedrà Più; voi invece mi vedrete, Perché io vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno voi saprete Che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.
21 Chi Accoglie i miei comandamenti osserva e li, QUESTI mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui.

3. Un momento di silenzio orante

QUESTE parole del Signore mi offrono Una Realtà sconvolgente, enorme, il Che mi Supera, mi avvolge e mi riempie. Sento Che Solo Un silenzio intimo e profondo PUÒ aiutarmi ad ascoltare meglio, un lasciarmi Raggiungere Fino al cuore, all’anima, da Lui e dal Suo dono d’amore. Il padre e Pronto a donarsi, ad accogliermi nel Suo grembo; Il Figlio Gesù VIENE un con me un amore infinito, Più forte della morte; Lo Spirito, Che E pressoterapia di me, Accanto a me, E Inviato per Entrare dentro, per rimanere dentro di me per sempre. Desidero Rispondere Il mio sì all’amore, fargli spazio, fargli accoglienza Piena; desidero, in this Parola, Portare lasciarmi via dall’Amore, La colomba Lui Vorra … Aspetto Così, in silenzio. Sono Certo Che l’Amore di Verra, non tarderà, non mi lascerà Orfano.

4. ALCUNE Domande

Dopo Il silenzio, la Parola. Non Posso Più tacere, Ormai; devo cominciare un Parlare. Parlare prima di tutto con il Signore, Che E sceso All’Incontro, all’appuntamento con me Attraverso i versetti of this brano evangelico; poi Parlare con me stesso, con il mio Essere Più profondo, piu intimo, Quello che vive il rapporto d’amore col Signore; Infine Parlare Anche con i fratelli e Le Sorelle Che incontrerò, per annunciare Loro Le Meraviglie che ho visto, il Che vissuto ho.

a) This brano si apre e si CHIUDE con le stesse parole: la proclamazione e l’invito all’amore verso il Signore. Comprendo che Lui ha voluto prepararmi, confermare this lectio divina, un incontro forte con l’amore; forse mi spavento un po’, Così il Che Non Sono abituato, forse mi vergogno, forse mi ritengo superiore a sdolcinati QUESTI Temi Così. Ma Lui insiste e continua a ripetere solista this, solista l’Amore. Cosa Decido di Tariffa, Allora? Rimango Ed Entro in this impegnativa Relazione Così, Così sconvolgente? Oppure me ne vado, scappo, Perché ho paura, Perché non me la sento di impegnarmi? Scelgo l’Amore, cioè la Relazione, il Mettere a confronto, lo scambio, il dono Reciproco, l’offerta di me stesso? O Scelgo la chiusura, la solitudine, l’Isolamento assurdo di un uomo, Che Non Vuole sguardo col Suo Dio e con i Suoi Simili? dice Gesù: “Se VUOI”; Lui non mi costringe. Però Così Che mi sta aspettando, da tanto tempo … Perché tardare Ancora?

b) Leggo e rileggo il brano, Perché QUESTE parole, Così Cariche di significato, mi si imprimano meglio nella mente e scendano nel cuore. Noto Che Gesù PRONUNCIA con insistenza un pronome, il “ voi ”, riferito Ai Di Suoi Discepoli, Una Quelli di Allora, ma Anche a Quelli di Oggi. Siamo noi, ognuno visto e Guardato da Lui con amore unico, Personale, irripetibile, il Che non PUÒ Essere svenduto, o scambiato. So Che anch’io Sono Presente dentro quel “voi”, Che SEMBRA Generico, MA e non lo. Provo Una rileggere Ancora le parole di Gesù, ma ponendo il “tu” al posto del “voi” e lasciandomi Raggiungere Più Direttamente; mi pongo Faccia a faccia, occhi negli occhi con Gesù e lascio che Lui mi dica tutto, chiamandomi con un “tu” traboccante d’amore, col mio nome, Che da solista Lui veramente CONOSCE … Se tu mi ami; Il Padre ti dara un altro consolatore; tu lo conosci; Egli dimora Presso di te e Sara a te; non ti lascerò Orfano, ritornerò da te; tu mi vedrai; tu vivrai; tu saprai Che io sono nel Padre e tu in me e io in te.

c) Emerge, ora, Un’Espressione Importante di Gesù, ripetuta Due volte: “osservare i comandamenti”. E’Un’Importante Realtà, Fondamentale, Perché da ESSA Dipende l’autenticità del mio rapporto d’amore col Signore; se io non osservo i Suoi comandamenti, significa Che non l’amo. Ma provo un chiedermi con Più ATTENZIONE Che significato Abbia this verbo, che forse Sembra un po ‘freddo, un po’ distante. Lo trovo, per es. in Mt 27, 36, Dove e Detto Che i Soldati facevano la guardia a Gesù crocifisso; si Tratta, dunque, di Una custodia Attenta, scrupolosa, Una sorveglianza instancabile. In Gv 2, 10, invece, Appare col significato di Tenere da parte , Riservare , vieni dadi Gesù del vino buono, custodito per la multa. 2 Timoteo 4, 7 me lo Presenta in quel versetto stupendo sulla fede: “Ho combattuto La buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”, mettendo in luce tutto lo Sforzo, Tutta L’attenzione impiegate per salvaguardare e custodire Quella Realtà Così preziosa. Gesù, in Gv 17, 15, Prega il Padre di custodire i Suoi dal maligno; significa preservare , proteggere , perche niente e nessuno Possa Tariffa del o sciupare maschile.
Non un E Semplicemente osservare freddo ed esteriore dei comandamenti di Dio o di Gesù, MA e Molto di più: è un rapporto d’amore, E prendermi cura, proteggere, Tenere in vita. In fondo E Realizzare Cio che essi mi Dicono o mi chiedono, Nella mia vita di Ogni Giorno, in OGNI Momento e in OGNI Situazione.

5. Una chiave di lettura

Ho letto il brano Più Volte, ho Cercato di Tariffa silenzio, di Tariffa spazio alla Parola; Ho ascoltato, poi cominciato Ho un Parlare, un interrogare la Scrittura, il Signore, me stesso. Adesso e Il Momento del confronto Ancora Più stretto, dell’immersione dentro I Sentieri of this brano Così Ricco e traboccante. Tento di penetrare Ancora meglio i Significati delle parole, di incontrarmi Ancora Più da Vicino coi personaggi Che Mi sono Presentati: il Padre, Gesù, lo Spirito, i Discepoli, Il Mondo.

Il Padre. This Presenza Appare subito Venire il Punto di Riferimento di Gesù, il Figlio; è a Lui che egli indirizza la propria preghiera. Dice, infatti: “Io pregherò il Padre”. E’ this contatto chat chattare chattare Così particolare e intimo che fa di Gesù Il figlio del Padre Suo, che lo Conferma Continuamente in this Realtà; La Relazione d’amore con il Padre VIENE alimentata e tenuta in vita proprio Dalla preghiera, Fatta Durante le notti, Nei momenti del giorno, Nella Necessità, Nella richiesta di Aiuto, nel dolore, Nella prova Più straziante. Se Ripercorriamo i Vangeli, molte Volte, troveremo Gesù Così, Preso Nella Relazione col Padre Suo Attraverso la preghiera. Posso leggere ALCUNI passi: Mt 6, 9; 11, 25; 14, 23; 26, 39; 27, 46; Lc 21, 21s; 6, 12; 10, 21; 22, 42; 23, 34. 46; Gv 11, 41s; 17, 1. Sento Che this via e Anche per me; Gesù l’ha percorsa Fino In Fondo, lasciandomi le tracce citare in Giudizio Luminose e sicure, Perché io non Abbia paura di seguirlo in this Esperienza. Anch’io Sono figlio del Padre, anch’io Posso pregarlo.

Subito Dopo Il Padre VIENE Presentato da Gesù Venuto Colui che dona . Il donare, infatti, e La Caratteristica principale di Dio, che è dono ininterrotto, senza misura, senza Calcolo, a tutti e in tempo OGNI; Il padre e Amore e l’Amore dona se Stesso, dona Ogni cosa. Non Gli basta averci donato Gesù, il Suo Figlio prediletto, ma Vuole Ancora beneficarci, Ancora offrirci Vita e ci invia lo Spirito Santo. Infatti, Come sta scritto: “Egli Che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per Tutti Noi, Venuto non ci donerà Ogni cosa Insieme con lui?” (Rm 8, 32).
Ma Ancora di più: il Padre ci ama (Gv 14, 23; 16, 27)! E this Suo amore ci fa Passa a Dalla morte alla vita, Dalla tristezza del peccato alla gioia della comunione con Lui, Dalla solitudine dell’odio alla condivisione, Perché l’amore di Dio porta Necessariamente all’amore per i fratelli.

Il Figlio Gesù. In QUESTI Pochi versetti la figura e la Presenza di Gesù emergono con Una forza, Una Luminosità Enormi. Egli Appare subito Venire l’orante, colui Che Prega il Padre Nostro delle Nazioni Unite si Prega; ALZA Le Mani in preghiera per noi, Cosi Come le alza in offerta sulla croce.
Gesù e colui Che non se ne va per sempre, Che Non ci Orfani Lascia, ma che ritorna : “Io tornerò”. Se SEMBRA assente, disperare non devo, MA continuare a credere che Lui, davvero, Tornera. “Sì, Verro presto!” (Ap 22, 20). Tornera e, arrivato ah Detto, ci Prendèra con sé, Perché siamo anche noi colomba e Lui (Gv 14, 3).

Gesù e il vivente per sempre, il vincitore della morte. Egli E nel Padre Ed E un Noi , con Una forza onnipotente, Che nessuna Realtà PUÒ sopraffare. Lui e dentro il Padre, ma Anche dentro di noi, Abita in noi, Rimane in noi; Non C’è altra possibilita di vita vera e piena, per noi, se non in this compenetrazione di Essere Che il Signore Gesù ci ottieni. Lui dadi sì, incessantemente e non si pente, si ritrae non.

Anzi! Egli ci ama , Arrivano il Padre ci ama e si manifesta un Noi. Si dona, si Offre, lasciandosi Conoscere Da Noi, lasciandosi sperimentare, Toccare, gustare. Ma e Una Manifestazione Che va attesa con amore, Venire dadi Paolo (2 Tim 4, 8).

Lo Spirito Santo. In this brano Lo Spirito del Signore SEMBRA quasi la figura emergente, Che Abbraccia Ogni cosa: Egli Unisce il Padre al Figlio, porta il Padre e il Figlio nel Cuore dei Discepoli; crea un’unione d’amore insolvibile, Unione di Essere. VIENE subito Chiamato col nome di Paraclito, cioè consolatore , colui Che Rimane con noi sempre, Che Non ci Lascia soli, Abbandonati, dimenticati; Egli VIENE e ci raccoglie, Dai Quattro Venti, Dalla dispersion e Soffia dentro di noi la forza per il ritorno al Padre, all’amore. Solo lui PUÒ operare tutto this; E Il dito della mano di Dio Che, Ancora Oggi, Scrive sulla polvere del Nostro cuore le parole di un’alleanza nuova, il Che non potra Più Essere dimenticata.
E’ lo Spirito della verità , cioè di Gesù; in lui non c’e inganno, menzogna Non C’è, MA solista la Luminosità certa della Parola del Signore. Egli ha COSTRUITO la SUA abitazione in noi ; e Stato Inviato e ha compiuto il passaggio da pressoterapia di noi un dentro di noi. Si e Fatto Una cosa sola con noi, accettando this unione nuziale, this fusione; Egli e Il buono, L’amico degli Uomini, e l’amore Stesso. Per this si dona Così, riempiendoci di gioia. Guai a rattristarlo, cacciarlo via delle Nazioni Unite, l’Una sostituire la SUA Presenza con Altre presenze, altre Alleanze d’amore; Noi ne moriremmo, Perché nessuno potrebbe Più consolarci al posto Suo.

I Discepoli. Le parole Dirette ai discepoli di Gesù Sono Quelle Che mi interpellano Più da Vicino, con maggior forza; sono per me, entrano Nella mia vita di Ogni Giorno, raggiungono il mio cuore, i miei pensieri, i miei Desideri Più nascosti. Mi è Richiesto un amore vero, che sappia trasformarsi in gesti concreti, in Attenzione alla Parola e al desiderio di colui Che dico di amare, il Signore. Un amore verificabile Attraverso la mia osservanza dei comandamenti . Il discepolo, poi, Appare, qui vieni colui Che sa Aspettare il Suo Signore, che ritorna; a mezzanotte, al canto del gallo, o Già QUANDO E mattino? Non importa; Lui ritornerà e perciò occorre aspettarlo, stando pronti. Che amore è, un amore che non veglia, il Che non custodisce, non Protegge?
Il Discepolo E also Uno Che CONOSCE ; SI Tratta Di Una Conoscenza donataci dall’alto, Che Si Realizza nel Cuore, cioè Nella parte Più intima del Nostro Essere e personalità della Nostra, La Colomba noi Prendiamo Le nostre Decisioni per AGIRE, La Colomba comprendiamo La realtà, formuliamo i pensieri, vediamo , Amiamo. E’ La conoscenza in senso biblico, che nasce da Un’esperienza forte, prolungata, intima, nasce da un’unione Profonda e dal dono Reciproco. This avviene Tra lo Spirito e il vero discepolo di Gesù. Una Conoscenza inarrestabile, sempre in Espansione, Che ci porta al Cristo, al Padre e ci pone dentro la Loro comunione d’amore, eterna, infinita: “Saprete Che io sono nel Padre e voi in me e io in voi”. IL DISCEPOLO E colui also Che vive, Che E Una , cioè dentro, in un’unione inscindibile col Suo Signore; non Rimane alla superficie, A DISTANZA, un Intervalli, ma lui e dentro il rapporto d’amore sempre. Ci va lui Stesso, torna e ritorna, si Lascia attrarre, trattenere. E Così Realizza La parola del Vangelo: “Chi mi ama Sara amato mio padre dal”.
Il discepolo di Gesù, infatti, E UN Amato, un prediletto, da sempre e per sempre.

Il mondo. Il brano ci ottieni solista poche parole Riguardo a this Realtà, Che sappiamo molto Importante NEGLI scritti giovannei: Il Mondo non PUÒ Ricevere lo Spirito, Perché non lo Vede e non lo CONOSCE . Il mondo è cieco, E Immerso nella Tenebra, nell’errore: non vede e non CONOSCE, non fa Esperienza dell’Amore di Dio. Il mondo Rimane Lontano, si volta indietro, si CHIUDE, se ne va. Il mondo Risponde con l’odio all’amore Che il Signore nutre per Esso: il Padre ha tanto amato il mondo da osare il Suo Figlio unigenito. Forse anche noi dobbiamo amare altrettanto Il Mondo, creatura di Dio; amarlo unendoci all’offerta, al Sacrificio di Gesù per Esso.

Che sia qui, proprio in this punto preciso, nell’offerta di Cristo, Anche Il Nostro Arrivo, la nostra verità Più Piena, Più luminosa, vieni figli del Padre, Venire Discepoli, vieni Amanti? E’ qui la conclusione of this lectio divina, of this Incontro con Cristo, col Padre e con lo Spirito? Forse veramente E Così; dovevamo giungere alla pienezza dell’amore, Che E osservanza dei comandamenti e di quell’unico comandamento di Gesù: Amate, vieni Io ho amato.

6. Un momento di preghiera: Salmo 22

Nella preghiera gioiosa of this salmo, mi tuffo nella contemplazione e riassaporo, Una Per una, le Parole che ho Ricevuto in dono. Continuo l’incontro col Padre, col Figlio, con lo Spirito. Rimango dentro, in quell’unione e comunione che essi mi offrono gratuitamente, Solo per amore. Mi preparo, Così, un Uscire di nuovo verso la Comunione e la fraternità, verso il dono di me stesso Agli Altri; per allargare L’Abbraccio vivificante che ho Ricevuto.

Rit. Tu sei con me, Signore; non manco di nulla!

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi Conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del Suo nome.

Se dovessi Camminare in Una Valle Oscura, non temerei alcun male,
Perché tu sei con me.
Il Tuo bastone e Il Tuo vincastro mi Danno Sicurezza.

Davanti a me tu produzion Una mensa Sotto gli occhi dei miei Nemici;
cospargi di olio il mio capo. Il mio calice Trabocca.

Felicità e grazia mi Saranno compagne Tutti i giorni della mia vita,
e abiterò Nella casa del Signore per lunghissimi anni.

 

7. Orazione finale

Signore, Sono pieno di Te, del Tuo amore; Trabocco di gioia, di pace Profonda. Tu mi hai amato tanto in this incontro, Attraverso la Tua Parola. Ti sei Donato a me nella Pienezza; nulla hai Lasciato in abbandono di me, della mia persona, della mia storia, di Tutta la mia vita. Io sono, o Signore, Perché tu ci sei; sei con me, in me. Tu Oggi mi hai Fatto rinascere dall’alto, mi hai RESO nuovo; io conosco, io vedo, io sento dentro di me La tua vita same. Questo e vera Pasqua, vero passaggio Dalla morte alla vita. Signore, grazie per Questo amore indicibile, il Che mi sommerge, mi Supera, eppure mi solleva, mi rialza!
Lascio qui la mia brocca Vuota, inutile, incapace e corro in città, Signore; vado a chiamare i miei amici, il Coloro Che tu ami, per dire Loro: Venite anche voi Una Conoscere l’Amore!
Signore, un’ultima cosa: che io non ti tradisca. Se L’amore non e Donato, non E Condiviso, si allontana, svanisce, si Trasforma in Malattia, in solitudine. Aiutami, ti prego: fa che io sia amore.

(Dal sito OCARM)

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