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Lectio: Venerdì, 13 Ottobre, 2017

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Lectio: Venerdì, 13 Ottobre, 2017

October 12, 2017      In Lectio No Comments
Lectio: Venerdì, 13 Ottobre, 2017
Tempo ordinario
 
1) Preghiera
O Dio, fonte di ogni bene, 
che esaudisci le preghiere del tuo popolo 
al di là di ogni desiderio e di ogni merito, 
effondi su di noi la tua misericordia: 
perdona ciò che la coscienza teme 
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
 
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 11,15-26
In quel tempo, dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio, alcuni dissero: “È in nome di Beelzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni”. Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 
Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demoni in nome di Beelzebul. Ma se io scaccio i demoni in nome di Beelzebul, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. 
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. 
Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. 
Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore della prima”.
 
3) Riflessione
• Il vangelo di oggi ci parla di una lunga discussione attorno all’espulsione di un demonio muto che Gesù aveva compiuto dinanzi alla gente.
• Luca 11,14-16: Tre diverse reazioni dinanzi alla stessa espulsione. Gesù stava scacciando demoni. Dinanzi a questo fatto ben visibile, davanti a tutti, si ebbero tre reazioni diverse. La gente rimase ammirata, applaudì. Altri dicevano: “È in nome di Beelzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni”. Il vangelo di Marco dice che si trattava di scribi che erano venuti a Gerusalemme per controllare l’attività di Gesù (Mc 3,22). Altri chiedevano ancora un segno dal cielo, perché non erano convinti dal segno così evidente dell’espulsione fatta dinanzi a tutta la gente.
• Luca 11,17-19: Gesù mostra l’incoerenza degli avversari. Gesù usa due argomenti per ribadire l’accusa di stare scacciando un demonio in nome di Beelzebul. In primo luogo, se il demonio scaccia il proprio demonio, divide se stesso e non sopravvive. In secondo luogo, Gesù gli restituisce l’argomento: Ma se io scaccio i demoni in nome di Beelzebul, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Con queste parole, anche loro stavano scacciando demoni in nome di Beelzebul.
• Luca 11,20-23: Gesù è l’uomo più forte che è venuto, segno dell’arrivo del Regno. Qui Gesù ci porta nel punto centrale del suo argomento: “Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni sono al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura sulla quale contava e ne distribuisce il bottino”. Nell’opinione della gente di quel tempo, Satana dominava il mondo mediante i demoni (daimônia). Era un uomo forte e ben armato che guardava la sua casa. La grande novità era il fatto che Gesù riusciva a scacciare i demoni. Segno che era ed è l’uomo più forte che è venuto. Con l’arrivo di Gesù il regno di Beelzebul entra in declino: “Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio”. Quando i magi del Faraone videro che Mosè faceva cose che loro non erano capaci di fare, furono più onesti degli scribi dinanzi a Gesù e dissero: “Qui c’è il dito di Dio!” (Es 8,14-15).
• Luca 11,24-26: La seconda caduta è peggio della prima. All’epoca di Luca negli anni 80, di fronte alle persecuzioni, molti cristiani ritornarono indietro ed abbandonarono le comunità. Ritornarono a vivere come prima. Per avvertire loro e tutti noi, Luca conserva queste parole di Gesù sulla seconda caduta che è peggiore della prima.
• L’espulsione dei demoni. Il primo impatto causato dall’azione di Gesù tra la gente è l’espulsione dei demoni: “Perfino agli spiriti impuri dà ordini e gli obbediscono!” (Mc 1,27). Una delle cause principali della discussione di Gesù con gli scribi era l’espulsione dei demoni. Essi lo calunniavano dicendo: “E’ posseduto da Beelzebul! “È in nome di Beelzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni!” Il primo potere che gli apostoli ricevettero quando furono mandati in missione fu quello di poter scacciare i demoni: “Dette loro potere sugli spiriti immondi” (Mc 6,7). Il primo segnale che accompagna l’annuncio della resurrezione è l’espulsione dei demoni: “I segnali che accompagneranno coloro che credono sono questi: scacceranno i demoni nel mio nome!” (Mc 16,17). L’espulsione dei demoni era ciò che più colpiva la gente (Mc 1,27). Raggiungeva il centro della Buona Novella del Regno. Per mezzo dell’espulsione Gesù restituiva le persone a sé stesse. Restituiva loro il giudizio, la coscienza (Mc 5,15). E soprattutto il vangelo di Marco, dall’inizio fino alla fine, con parole quasi uguali, riporta senza sosta la stessa immagine: “E Gesù scacciava i demoni!” (Mc 1,26.34.39; 3,11-12.22.30; 5,1-20; 6,7.13; 7,25-29; 9,25-27.38; 16,17). Sembra un ritornello che si ripete sempre. Oggi, invece di usare sempre le stesse parole, useremmo parole diverse per trasmettere la stessa immagine e diremmo: “Il potere del male, Satana, che fa tanta paura alla gente, Gesù lo vinse, lo dominò, lo afferrò, lo sconfisse, lo scacciò, lo eliminò, lo sterminò, lo distrusse e lo uccise!” Il Vangelo ci vuol dire con questo che: “Al cristiano è proibito aver paura di Satana!” Per la sua risurrezione e per la sua azione liberatrice, Gesù allontana da noi la paura di Satana, dà libertà al cuore, fermezza nell’azione e fa spuntare la speranza sull’orizzonte! Dobbiamo camminare lungo la Strada di Gesù con il sapore della vittoria sul potere del male!
 
4) Per un confronto personale
• Scacciare il potere del male. Qual è oggi il potere del male che massifica la gente e gli ruba la coscienza critica?
• Puoi dire di te stesso/a che sei totalmente libero/a e liberato/a? In caso di risposta negativa, qualche parte di te è sotto il potere di altre forze. Cosa fai per scacciare questo potere che ti domina?
 
5) Preghiera finale
Le opere del Signore sono splendore di bellezza, 
la sua giustizia dura per sempre. 
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi: 
pietà e tenerezza è il Signore. (Sal 110)
(Dal sito ocarm)

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