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Lectio: Martedì, 5 Dicembre, 2017

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Lectio: Martedì, 5 Dicembre, 2017

December 4, 2017      In Lectio No Comments

MARTEDì     5 dicembre

. 15,00: Ascolto

. 17,00: Catechismo di preparazione alla prima  Comunione – fanciulli 1 ° anno

. 21,00: Formazione Adulti di Azione Cattolica

Lectio:   Martedì, 5 Dicembre, 2017

MARTEDÌ – 1ª SETTIMANA D’AVVENTO

 

 

1) Preghiera

Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita; la storia del Cristo tuo figlio dal male antico che è in noi e ci conforti con la sua presenza. Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca 10,21-24 
In quel tempo, Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: “Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”. 
E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: “Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono”.

3) Riflessione

Il testo di oggi rivela il fondo del cuore di Gesù, il motivo della sua allegria. I discepoli erano andati in missione, e quando tornano, condividono con Gesù l’allegria della loro esperienza missionaria (Lc 10,17-21). 
• Il motivo dell’allegria di Gesù è l’allegria degli amici. Nell’ascoltare la loro esperienza e nel percepire la loro allegria, anche Gesù sente una profonda allegria. Il motivo dell’allegria di Gesù è il benessere degli altri. 
• Non è un’allegria superficiale. Viene dallo Spirito Santo. Il motivo dell’allegria è che i discepoli e le discepole sperimenteranno qualcosa di Gesù durante la loro esperienza missionaria. 
• Gesù li chiama “piccoli”. Chi sono i “piccoli”? Sono i settantadue discepoli (Lc 10,1) che ritornano dalla missione: padri e madri di famiglia, ragazzi e ragazze, sposati e nubili, vecchi e giovani. Loro non sono dottori. Sono persone semplici, senza molti studi che capiscono le cose di Dio meglio dei dottori. 
“Sì, Padre, perché così a te è piaciuto!” Frase molto seria. Piace al Padre che i dottori ed i saggi non capiscano le cose del Regno e che le capiscano invece i piccoli. Quindi, se i grandi vogliono capire le cose del Regno, devono diventare discepoli dei piccoli! 
• Gesù li guarda e dice: “Beati voi!” E perché sono felici? Perché sto vedendo cose che io profeti vorrebbero vedere, ma non ci riescono. E cosa vedranno? Saranno capaci di percepire l’azione del Regno nelle cose comuni della vita: curare i malati, consolare gli afflitti, espellere i mali dalla vita.

4) Per un confronto personale

• Mi piace il posto della gente: mi considero appartenente al gruppo dei piccoli o dei dottori? Perché? 
• Mi piace il posto di Gesù: quale è la radice della mia allegria? Superficiale o profonda?

5) Preghiera finale

“Io ti rendo lode, o Padre, 
che hai nascosto i misteri del regno ai sapienti 
e li hai rivelati ai piccoli”. (Lc 10,21)

Dal sito ocarm)

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