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Lectio: Giovedì, 7 Dicembre, 2017

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Lectio: Giovedì, 7 Dicembre, 2017

December 6, 2017      In Lectio No Comments

GIOVEDì      7 dicembre

. 10,00: Ammalati

. 17,00:  Gruppo di preghiera Mamme del Carmine 

. 21,00: Veglia di preghiera, in preparazione  alla festa dell’Immacolata 

Lectio: Giovedì, 7 Dicembre, 2017

Giovedì – 1ª Settimana d’Avvento

 

1) Preghiera

Ridesta la tua potenza, Signore, e con grande forza soccorri i tuoi fedeli; la tua grazia vinca le resistenze del peccato e affretti il ​​momento della salvezza. Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo 7,21.24-27
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”.

3) Riflessione

Il vangelo di oggi narra la parte finale del Discorso della Montagna. Il Discorso della Montagna è una nuova lettura della Legge di Dio. Inizia con le beatitudini (Mt 5,1-12) e termina con la casa costruita sulla roccia. 
• Si tratta di acquisire la vera saggezza. Una fonte di saggezza è la Parola di Dio espressa nella legge di Dio. La vera saggezza consiste nell’udire e praticare la Parola di Dio (Lc 11,28). Non basta dire “Signore, Signore!” L’importante non è dire belle parole su Dio, bensì fare la volontà del Padre e quindi essere una rivelazione del suo amore e della sua presenza nel mondo. 
• Chi ascolta e pratica la parola costruisce la casa sulla roccia. La solidità della casa non viene dalla casa in sé, ma bensì dal terreno, dalla roccia. Cosa significa la roccia? E’ l’esperienza dell’amore di Dio rivelatosi in Gesù (Rom 8,31-39). Ci sono persone che praticano la parola per poter meritare l’amore di Dio. Ma l’amore non si compra, né si merita (Cnt 8,7). L’amore di Dio si riceve gratuitamente. Mettiamo in pratica la Parola non per meritare l’amore, ma per dire grazie per l’amore ricevuto. Ecco la buona terra, la roccia, che dà sicurezza alla casa. La vera sicurezza viene dalla certezza dell’amore di Dio! E’ la roccia che ci sostiene nei momenti di difficoltà e di tempesta. 
• L’evangelista termina il Discorso della Montagna (Mt 7,27-28) dicendo che la moltitudine rimase ammirata dall’insegnamento di Gesù, poiché “lui insegnava con autorità, e non come gli scribi”. Il risultato dell’insegnamento di Gesù è la consapevolezza critica della gente nei riguardi delle autorità religiose dell’epoca. Ammirata e grata, la gente approvava gli insegnamenti belli e diversi di Gesù.

4) Per un confronto personale

• Sono tra coloro che dicono “Signore, Signore”, o tra coloro che praticano la parola?
• Osservo la legge per meritare l’amore e la salvezza o per ringraziare Dio per il suo amore e la sua salvezza?

5) Preghiera finale

Dona, Signore, la tua salvezza, 
dona, Signore, la vittoria! 
Benedetto colui che viene nel nome del Signore. (Sal 117)

(Dal sito ocarm)

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