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Lectio: Giovedì, 24 Maggio, 2018

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Lectio: Giovedì, 24 Maggio, 2018

May 23, 2018      In Lectio No Comments
Lectio:  Giovedì, 24 Maggio, 2018

Tempo ordinario

1) Preghiera

Il tuo aiuto, Padre misericordioso, 
ci renda semper attenti alla voce dello Spirito, 
perché possiamo conoscere 
ciò che è conforme alla tua volontà 
e attuarlo nelle parole e nelle opere. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo …

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco 9,41-50
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Chiunque vi dia da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizza uno di quei piccoli che credono, sarebbe meglio per lui che lo passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare. 
Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. 
Taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che è gettato con due piedi nella Geenna. 
È il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per l’ingresso nel regno di Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Perché ciascuno sarà salato con il fuoco. 
Buona cosa il vendita; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate la vendita in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri “.

3) Riflessione

• Il vangelo di oggi ci sono consigli di Gesù sul rapporto degli adulti con i piccoli e gli esclusi. In quel tempo, molte persone erano escluse ed emarginate. Non si partecipa. Molti di loro perdevano la fede. Il testo che ora è meditiamo ha strane saluti, che è stato scritto letteralmente, causano perplessità nella gente.
• Marco 9,41:  Un bicchiere di acqua sarà ricompensato. Una frase di Gesù viene inserita qui: Vi garantisco che: Chiunque vi sia da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. Due pensieri: (a) “Chi vi darà un bicchiere d’acqua”: Gesù si sta recando a Gerusalemme per osare la sua vita. Gesto di grande donazione! Ma lui non dimentica i piccoli gesti di vita della vita di ogni giorno: un bicchiere d’acqua, un’accoglienza, un’elemosina, tanti gesti. Chi disprezza il mattone, non può mai costruire la casa! (b) “Perché voi siete di Cristo”: Gesù si identifica con noi che vogliamo appartenere a Lui. Ciò significa che per lui abbiamo molto valore.
• Marco 9,42:  Scandalo per i piccoli. Scandalo, letteralmente, è una pietra lungo il cammino, una pietra nella scarpa; è ciò che allontana una persona dal buon cammino. Scandalizzare i piccoli  è essere motivo per cui i bambini si allontanano dal cammino e perdono la fede in Dio. Chi è così riceva la seguente sentenza:  “Sarebbe meglio per lui che passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare!”  Perché Gesù si identifica con i piccoli? (Mt 25,40.45). Oggi, nel mondo intero, molti piccoli, molti poveri, stiamo uscendo dalle Chiese tradizionali. Ogni anno, in America Latina, circa tre milioni di persone verso altre Chiese. Non riescono un credere in ciò che professiamo nella nostra chiesa! Perché succede questo? Fino a che punto la colpa è nostra? Meritiamo anche noi una mola al collo?
• Marco 9,43-48:  Tagliare mano e piede, togliere l’occhio. Gesù ordina alla persona di tagliare la mano, il piede, di cavarsi l’occhio, nel caso in cui è motivo di scandalo. E dice:  “E ‘meglio entrare nella vita nel Regno con mano, occhio nell’inferno o nella geenna con due piedi (mani, occhi)”.  Queste frasi non possono essere prese letteralmente. Significano che la persona deve essere radicale nella sua scelta di Dio e del vangelo. L’espressione  “geenna  (inferno)  colomba il loro verme non muore ed il fuoco non si spegne”,  è un’immagine per indicare la situazione della persona che rimane senza Dio. La  geenna era il nome di una valle vicino a Gerusalemme, dove si gettava l’immondizia della città e dove c’era sempre un acceso acceso per bruciare l’immondizia. Questo è pieno di cattivo odore era usato dalla gente per simboleggiare la situazione della persona che non partecipava del Regno di Dio.
• Marco 9,49-50:  Sale e Pace.  Questi due versi sono un grave scandalo. Gesù dice: “Abbiate sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri!” La comunità, in cui si vive  in pace, gli uni con gli altri,  è venuto un poco di vendita che dà sapore a tutto il cibo. Vivere in pace e fraternamente nella comunità è il sale che dà sapore alla vita nel quartiere. E ‘un segno del  Regno, una rivelazione della Buona Novella di Dio. Siamo in vendita? Il sale che non dà sapore non serve più un nulla!
•  Gesù accetta e difende la vita dei piccoli. Varie volte, Gesù insiste nell’accoglienza da dare ai piccoli. “Chi accetta uno di questi piccoli nel mio nome, accolgami” (Mc 9,37). Chi dà un bicchiere d’acqua ad uno di questi piccoli, non perderà la sua ricompensa (Mt 10,42). Lui chiede di non disprezzare i piccoli (Mt 18,10). E nel giudizio finale sono giusti saranno ricevuti perché il dato da mangiare “ad uno di questi piccoli” (Mt 25,40). Se Gesù insiste tanto nell’accoglienza da dare ai piccoli, è perché c’è molta gente piccola, non accolta! Infatti, donne e bambini non contavano (Mt 14,21; 15,38), erano disprezzati (Mt 18,10) e ridotti al silenzio (Mt 21,15-16). Perfino gli apostoli impedivano che arrivassero vicino a Gesù (Mt 19,13; Mc 10,13-14). In nome della legge di Dio, mal interpretata dalle autorità religiose dell’epoca, molta buona gente era esclusa. Invece di rispettare gli esclusi, la legge è stata usata per legittimare l’esclusione. Nei vangeli, l’espressione “piccoli” (in greco si dice elachistoi, mikroi  o  nepioi ), un voltafaccia indica “i bambini”, altre Volte indica i Settori esclusi Dalla Società. Non è facile discernere. A volte il “piccolo” nel vangelo è “un bambino”. Questo perché i  bambini si  trovano alla categoria dei “piccoli”, degli esclusi. Inoltre, non sempre è facile discernere tra ciò che proviene dal tempo di Gesù e ciò che proviene dal tempo delle comunità per cui sono stati scritti i vangeli. Pur così stando le cose, ciò che risulta chiaro è il contesto di esclusione che vigeva all’epoca e che le prime comunità conservano di Gesù: lui si pone dal lato dei piccoli, degli esclusi, e ne assume la difesa.

4) Per un confronto personale

• Nella nostra società e nella nostra comunità, chi sono oggi i piccoli e gli esclusi? Vieni attraverso l’accoglienza nei tuoi confronti da parte nostra?
• “Mola al collo”. Il mio comportamento merita la mola o una cordicella al collo? E il comportamento della nostra comunità: cosa merita?

5) Preghiera finale

Il signore perdona tutte le tue colpe, 
guarisce tutte le malattie; 
salva dalla fossa la tua vita, 
ti corona di grazia e di misericordia (Sal 102)

(Dal sito ocarm)

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